IL MANAGER HA RILEVATO, INSIEME A FABIANA DE ANGELIS, L’80% DELLA SOCIETÀ SPECIALIZZATA IN GIOIELLI IN VETRO DI MURANO: “OGGETTI CUSTOMIZZATI E MATERIALI INNOVATIVI NEL NOSTRO PIANO DI SVILUPPO”.

Quattro linee prodotto (non solo bijoux), una distribuzione retail ottimizzata e l’idea di attivare sinergie con gli artigiani del vetro di Murano per riportare l’antichissimo distretto veneto in cima alla classifica delle eccellenze italiane.

Si potrebbero sintetizzare così i primi obiettivi che Fabiana De Angelis e Andrea Scarparo si sono posti fin da quando, a maggio, hanno rilevato l’80% di Antica Murrina Venezia, azienda fondata nel 1960 dalla famiglia Voltolina (presente nel restante 20% dell’assetto societario) e specializzata in accessori per la persona in vetro di Murano.
Fabiana De Angelis era già in azienda, fin dal 2009, come direttore commerciale; Andrea Scarparo, specializzato in riorganizzazioni aziendali, una decina di anni fa ha fondato la HRS (Human Resource Service) rilevando poi la società di selezione del personale Gajo & Associati di Treviso.

Oggi si ritrovano fianco a fianco alla guida di una società storica del distretto rispettivamente come responsabile commerciale, marketing e prodotto e amministratore unico. A Preziosa magazine rispondono alternando in modo naturale le rispettive voci, segno di una visione congiunta in cui ciascuno può apportare il proprio know how.

«Chiuderemo il 2018 con una sostanziale stabilità di fatturato rispetto al 2017».

“Il progetto di rilancio di Antica Murrina Venezia è stato studiato per oltre un anno e mezzo – spiega Andrea Scarparo -: ho applicato anche a questa azienda i principi del Lean (un management che mira all’abbattimento degli sprechi per creare processi efficaci basandosi sulla centralità del cliente) e quelli dell’ottimizzazione delle risorse umane. Il fondatore dell’azienda mi aveva contatto per riorganizzare la società e, dopo un certo periodo, la mia proposta di acquisire la quota di controllo è venuta da sé. Chiuderemo il 2018 con una sostanziale stabilità di fatturato rispetto al 2017, un risultato molto importante se si tiene conto che, per rimetterci in gioco, abbiamo dovuto ridurre il personale del 40%. Per il futuro, le nostre stime ci indicano una crescita del 30% nei prossimi tre anni”.

Qual è, in questi casi, la giusta strategia? “La visione giusta, secondo me – prosegue l’Amministratore -, per creare un’azienda efficiente è calare la logica industriale anche in un settore artigianale. Lo sviluppo del prodotto deve essere studiato in base ai bisogni del mercato. Perciò oggi le linee di prodotto sono diventate quattro: la AMV Gioielli, che utilizza materiali nobili come l’argento, ma anche l’oro e il platino fusi nel vetro per realizzare oggetti dal design più giovane, e i classici firmati Antica Murrina, che vedono come canale di distribuzione le gioielliere italiane ed estere; la linea Memories, che si rivolge invece ai turisti e ai negozi a loro dedicati; infine, la nuova area Living, con prodotti per la casa come la nuovissima lampada “Sun”. Un prodotto davvero green, dal momento che viene realizzato con le eccedenze di murrine di 30 anni di lavorazione: il maestro vetraio le prende e le lavora in modo casuale, creando un oggetto eco-sostenibile e soprattutto pezzo unico”.
A dicembre in arrivo un’altra novità in questo segmento: profumatori per ambiente con un tappo fatto a mano (di vetro di Murano, naturalmente), con la possibilità, successivamente, di cambiare solo questo elemento con altri esemplari di colori diversi per avere un oggetto sempre nuovo, limitandone il costo.

“Un concetto che abbiamo voluto trasferire anche nel core business di Antica Murrina Venezia – precisa Scarparo –, per esempio con una collana AMV Gioielli su cui è montato un medaglione in vetro di Murano che si può facilmente sostituire, per indossare sempre il bijou giusto per ogni mood”.

«Customizzare è il concetto intorno al quale ruota una parte della nostra strategia».

“Customizzare è il concetto intorno al quale ruota una parte della nostra strategia – spiega Fabiana De Angelis -: uno dei nostri assetti prioritari è quello di ampliare la forbice di pubblico con collezioni più fresche. I nostri gioielli difficilmente si rivolgeranno, per loro natura, a un target molto giovane, ma certamente vogliamo parlare oggi anche alle donne di 27-30 anni, finora poco coinvolte dal nostro prodotto. Alle linee intercambiabili stiamo accostando anche una collezione con materiali innovativi per questo tipo di prodotto, come per esempio metalli bruniti, pietre dure o metalli preziosi fusi nel vetro. Vogliamo distinguerci per lavorazioni che ci identifichino in maniera precisa: alcune di queste le brevetteremo“.
Ogni prodotto ha un suo canale distributivo preferenziale, dunque. Come si posizionano i gioielli dell’azienda in patria e nel mondo? “In Italia, abbiamo un flagship store all’aeroporto di Venezia e uno nel Centro Commerciale Campania di Marcianise (Caserta), più 120 corner shop in shop – ricapitola Fabiana De Angelis -. I nostri prodotti sono presenti in 1400 gioiellerie del territorio nazionale, quota che arriva a 2500 se si sommano i punti vendita all’estero. Il retail è il nostro punto di riferimento e puntiamo anche a consolidare il canale del Travel Retail, grazie a una forte copertura già garantita dal gruppo Lagardère con cui abbiamo programmato l’espansione negli aeroporti esteri a partire dal 2019. Inoltre, sempre su questo fronte, siamo molti forti nel settore navi da crociera grazie agli accordi con Msc, Carnival e la compagnia Ligabue”.
Nel 2019, tra gli obiettivi la politica di concessione marca sarà sempre più vicina al franchising, con la previsione di aprire circa 10 negozi in Italia che si aggiungeranno ai nuovi monomarca di Siracusa, aperto di recente, e a quello di Lecce, che sarà inaugurato entro novembre. In questo scenario, la strategia di vendita di Antica Murrina Venezia tiene conto, naturalmente, anche del web: a luglio è stato lanciato il nuovo sito.

“Consideriamo l’online un canale integrativo rispetto alla vendita classica – aggiunge Andrea Scarparo -: anche il web risponde alla nostra logica del ‘gioco’, vogliamo offrire un prodotto accattivante e fresco, dinamico, a partire dall’aspetto della nostra comunicazione. Il negozio resta il nostro punto di riferimento, ma Internet occupa un posto di tutto rispetto, con il sito e i nostri profili social su cui cerchiamo di coinvolgere il pubblico con promozioni e giochi”.

«Sono convinto che il vetro di Murano abbia ancora molto da dire e può tornare a farlo grazie a una visione comune».

Il nuovo management di Antica Murrina Venezia guarda molto lontano. Tra gli obiettivi dichiarati, quello di dare nuova linfa al distretto del vetro di Murano, che vanta una storia quasi millenaria: l’azienda sarà capofila del rilancio? “Più che posizionarci in cima, preferiamo muoverci in sinergia – conclude Scarparo -: sono convinto che il vetro di Murano abbia ancora molto da dire e può tornare a farlo grazie a una visione comune e alla capacità di tramandare questo patrimonio alle nuove generazioni. Ho già parlato con altre realtà del territorio e stiamo studiando insieme le modalità più efficaci per collaborare”.

In conclusione, può darci qualche anteprima per il prossimo futuro? “Ci impegneremo per rendere concreta l’applicazione industriale del vetro di Murano – dice – per la produzione di bottoni ed inserti su occhiali, scarpe e borse, tanto per fare un esempio. Mettiamo a disposizione il nostro ufficio ricerche, i nostri laboratori e i nostri maestri vetrai per ampliare i confini di questo patrimonio unico. Qualche azienda ci ha già contattato, perciò probabilmente a breve avremo grandi novità”.